L'Arte del Pane! - The Art of Bread!

Aggiornamento: 25 apr 2020

Quando il pane diventa Arte! Bello croccante e magnificamente alveolato, la cucina si invade del profumo del pane fresco ed anche l'occhio vuole la sua parte!


When bread becomes art! It turns out beautiful crunchy and magnificently risen and riddled with air pockets. The delightful aroma of freshly baked bread invades the entire kitchen and provides a sight for sore eyes!

Il pane è uno degli alimenti più diffusi e consumati, in Italia come nel mondo, ma è anche uno degli alimenti dei quali esistono più varianti, negli ingredienti come nella loro quantità, dalla preparazione alla forma. Dagli ingredienti base, costituiti da farina, acqua, sale e lievito (ma alcuni di essi possono essere sostituiti con altri), si passa ad una serie di combinazioni, di possibilità di arricchimento e di tempi di lavorazione pressoché infiniti e in gran parte legati alle risorse e alle tradizioni dei luoghi ove viene preparato e da lì diffuso.


Bread is one of the most popular and most consumed foods in Italy and around the world. However, it is also one of the foods with the most variations, in the ingredients and their quantities, in the preparation and form. Using the basic ingredients, consisting of flour, water, salt and yeast (some of which can be replaced with others), yields a series of different combinations and possibilities with an almost infinite number of different processing times. The different varieties of bread are a reflection of the resources and traditions of the places where it is prepared and enjoyed.


Le prime tracce della preparazione di un alimento simile al pane risalgono addirittura alla preistoria, quando l’uomo scoprì che poteva cuocere un impasto di polvere di ghiande schiacciate con acqua su delle lastre roventi, ottenendo un prodotto duro ma nutriente, simile ad una focaccia. In seguito, la farina ottenuta dai cereali macinati come l’orzo e il farro, sostituì con successo la polvere di ghiande. Il primato della pratica della lievitazione, quindi, è attribuita ai babilonesi, poi perfezionata dagli egizi che idearono anche i primi strumenti per la panificazione. I greci aggiunsero poi altri ingredienti all’impasto di farina ed acqua ed istituirono i primi forni pubblici, mentre i romani raffinarono la ricetta e la resero popolare. Nel Medioevo, il frumento divenne un lusso così che il popolo doveva accontentarsi di preparare il pane con l’orzo o con la segale, mentre il Rinascimento ne rinnovò la popolarità, introducendo anche il lievito di birra e le farine di alta qualità. La nuova svolta, nella preparazione del pane, avvenne negli ultimi anni del XVIII secolo con l’invenzione delle impastatrici meccaniche e la produzione dei lieviti artificiali.